Forum sul matrimonio

Sono incinta ma come dirlo al mio datore



Come posso dire al mio datore di lavoro che aspetto un figlio, senza rischiare di perdere il mio impiego?

colloquioQuesta è la domanda di molte donne, nonostante la legge ora protegge tutte le signore in maternità e garantisce una maggiore tutela, le quali sono spaventate e ansiose di non trovare le parole giuste per poter dichiarare al proprio capo di essere in dolce attesa e usufruire quindi del periodo di maternità.    A tal proposito prima di impelagarvi in strani discorsi, nei quali vi farete prendere dall’emozione e anche dalla paura di non riuscire ad essere coincise e chiare, dovreste riflettere attentamente, considerando anche le conseguenze e ripercussioni che potrebbero seguire tale annuncio. Anche se, come dicevo nelle righe di cui sopra la legge è dalla vostra parte, non tutti i datori di lavoro accolgono la notizia a braccia aperte e con il sorriso smaliante. Ecco perchè anche in questo caso vi veniamo in aiuto, spiegandovi e dandovi alcuni consigli inerenti al modo di mantenere il vostro lavoro, qual’è il periodo giusto per abbandonare temporaneamente il vostro impiego e quando sarà previsto il vostro ritorno.  Per fare in modo che agli occhi del proprio capo veniate percepite come delle ottime professioniste, le quali meritano il proprio posto di lavoro, dovete sapere e pensare bene alle parole che dite prima di aprire bocca, enunciando delle risposte coincise ed efficienti alle domande che il medesimo potrà porvi.

1) Qual’è il periodo più corretto per abbandonare temporaneamente il proprio lavoro?

Il tempo e la data precisa nella quale lasciare il lavoro dipende da molti fattori e dal tipo di impiego lavorativo che si adempie. Devono essere presi in considerazione le vostre personali necessità mediche, nonché le esigenze del vostro lavoro. Se lavorate in un’ambiente in cui si utilizzano sostanze tossiche (in una fabbrica, in un casello autostradale o in un negozio di stampa, per esempio) sarebbe opportuno lasciare immediatamente, in quanto ogni contagio con tali sostanze potrbbero provocare danni a voi e il bimbo che portate in grembo. Se il vostro lavoro è molto fisico, è necessario lasciare l’impiego dopo il sesto mese, se  invece disponete di un lavoro relativamente non stressante e sedute in scrivania, sarete anche in grado di lavorare fino alla fine della gestazione.  La vostra condizione medica deve comunque garantirvi la possibilità di poter adempiere al vostro lavoro. Se invece disponete di alti rischi in gravidanza, sarà possibile e opportuno, richiedere di lasciare il lavoro in gravidanza il prima possibile. A causa di tutte queste variabili, dovete sempre iniziare la vostra annunciazione, inerente alla data in cui lascerete il vostro impiego, con tali parole: “In assenza di condizioni mediche adeguate al mio stato di salute, devo richiedere temporaneamente un esonero dal mio impiego lavorativo “.

2) Quali considerazioni speciali dovete fare e delle quali avete bisogno?

Anche in questo caso, cercate di capire che nonostante non vogliate lasciare il lavoro, lavorare in stato gestazionale e farlo quando non lo si è , è totalmente diverso. Non cercate di essere delle supereroi e fingere che andrà tutto bene e nulla sta cambiando in voi. In quanto, specialmente nei primi mesi, è facile sentirsi stanche e affosate, soffrire di nausee e vari disturbi. A tal punto da divenire necessario lasciare il lavoro per poter affrontare i vari test o seguire i diversi appuntamenti medici di controllo. Anche se non volete spaventare il vostro capo, con tutte queste assenze lavorative che vi spettano di diritto, dovrete essere proprio voi a saper menzionare tale onere non con la possibilità di dedicarvi del tempo libero ma solo per eseguire davvero cose urgenti, senza approfittare. Mantenere questo diritto fino dall’inizio del lavoro, vi darà la possibilità di apparire più professionali di quanto non lo siete già, ma dovrete anche essere in grado poi di offrire delle garanzie sul lavoro svolto. Potrete dire al vostro datore di lavoro per esempio che:  “Certo, mi rendo conto che sono io a perdere il lavoro di volta in volta, a causa di esigenze mediche. Ma voglio assicurarla e prometterle che se tali esigenze aumentassero gli e le farò conoscere in anticipo, e le garantisco che il lavoro che non riesco a terminare sarà svolto e terminato al mio ritorno.”

3) Come potrete contribuire alla formazione della nuova persona che vi sostituirà nel lavoro?

È altrettanto una buona idea, dimostrare di aver pensato di conciliare la vostra assenza lavorativa con i bisogni che la società per la quale lavorate, richiede in vostra mancanza. Potrebbe essere e divenire un buon gesto, apprezzato dal vostro capo, presentare un piano lavorativo che potrebbe essere occupato durante la vostra assenza e possa quindi divenire più semplice formare la persona che verrà assunta menzionando le responsabilità che ricoprivate in precedenza voi. Creare un buon piano lavorativo, garantendo comunque in un certo modo la vostra presenza, offrirà un piano di formazione prezioso per il lavoro di squadra d’azienda.

Leggi anche:  “Annunciazione Gravidanza a Lavoro”.

Popularity: 3% [?]

Commenti




 

Subscribe to Grazie Mamma | La guida per mamme 2.0 Feed