Il senso ritmico presente sin dalla nascita

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Il senso ritmico presente sin dalla nascita

Il senso del ritmo e la musicalità nei bambini è innata e presente sin dalla nascita.

Vi chiederete, com’è possibile?

E’ possibile!! Lo hanno dimostrato e confermato alcuni ricercatori scientifici Ungheresi e dei Paesi Bassi, attraverso uno studio su un campione di neonati di appena 2/3 giorni di vita. Questa scoperta è stata successivamente redatta e dimostrata sul magazine “Proceedings of the National Academy of Sciences”  esito del piano di lavoro “Emergent cognition through active perception” stanziato dall’Unione Europea. Questa ricerca potrebbe ottenere sviluppi rilevanti anche sul lato medico, se tali studiosi riuscissero a scorgere un legame tra difformità del senso ritmico nel neonato e indisposizioni nel modo di esprimersi e parlare o del sentire. In tal modo, un giorno, potrebbe essere trovato un test diagnostico incentrato sulla percezione del ritmo e della musica sin dai primi giorni di vita.

Lo studio al quale accennavo nelle righe di cui sopra, è stato effettutato per l’appunto su un gruppo di neonati con pochi giorni di vita, i quali sono stati sottoposti nel mentre riposavano e ascoltavano della musica rock, alla registrazione delle risposte del cervello attraverso l’elettroencefalogramma. Questa musica però è stata volontariamente deformata dai ricercatori, cioè ad ogni dieci battute, ne veniva saltata una, per distorcere per l’appunto il senso ritmico della melodia e vedere se i piccoli si accorgessero di tale anomalia musicale. Pertanto ogni volta che nella melodia si presentava questa distorsione ritmica, i monitor dell’encefalogramma dei neonati segnalavano uno sbalzo ( segno tipico che si accerta quando si imbroglia l’aspettativa del soggetto ), come se l’encefalo dei piccoli fosse sorpreso nel non rilevare la nota mancante del motivo musicale. In tal modo hanno potuto confermare e rilevare che se il senso ritmico e musicale è innato sin dalla nascita, allora la musica detiene una funzione molto rilevante durante lo svuluppo e crescita vitale dell’uomo. Conculdendo con questa afferamazione: -”I nostri risultati indicano che, anche se è importante l’apprendimento attraverso il movimento, l’apparato uditivo dei neonati è apparentemente sensibile alla periodicità e sviluppa aspettative su quando inizierà un nuovo ciclo.”

L’apprendimento musicale e ritmico è una caratteristica peculiare dell’essere umano, affermano e garantiscono gli studiosi. Appurando che l’efficacia superiore la conseguite proprio voi mamme, con il vocalizzo di melodie ritmiche mentre adagiate il vostro bambino verso il sonno, con una movenza della braccia moderata. Questo studio difatti ha anche assodato che la movenza ritmica aiuta e stimola i perimetri elettrici dell’encefalo incitandolo ad assimilare l’abilità di cogliere il ritmo. C’è anche da dire, che non tutti i bambini possiedono e mostrano questa virtù di comprendere il ritmo. Difatti, come si diceva nelle righe di cui sopra, attraverso tali studi scientifici si potrà rilevare se una mancata presenza ritmica nel bambino, potrà far individuare nello stesso, un disturbo del linguaggio o dell’udito. Ma anche in ambito psichiatrico e psicologico, un’elevata percettibilità ritmica e musicale può innescare suggestioni collegate all’inconscio.


 

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