L’Importanza del Gioco

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L’Importanza del Gioco

Il gioco gli consente di crescere, maturare e socializzare con i suoi coetanei!

E’ proprio attraverso il gioco che riesce a comprendere ed avere un contatto con il Mondo esterno e che lo circonda. Ed è proprio tramite questo contatto che comprende la funzione degli oggetti con i quali lui stesso gioca. Dopo aver compreso quindi,  la funzionalità degli oggeti che impiega nei suoi giochi, comincierà effettivamente ad usufruirne per le sue attività ludiche, ricreative e quindi rappresentative, utlizzandoli per figurare circostanze che ha vissuto o dalle quali è rimasto affascinato.

Il modo di giocare e i giochi impiegati durante tale attività, cambiano a seconda della sua crescita fisica e intellettuale. L’attività ludica è il modo con il quale ognuno di noi, a qualsiasi età,  libera la mente e agisce d’istinto, non seguendo nessun pensiero.

Inoltre attraverso il gioco, il bambino riesce a stupirsi di ciò che compie e ciò che può fare con lo stesso e grazie a tale stupore riesce poi ad apprendere qual’è la maniera e circostanza giusta, per potersi relazionare con gli altri bambini. Tramite l’attività ludica e ricreativa infatti, il bimbo riesce ad accrescere le sue capacità e facoltà intellettive, sociali ed emotive- sentimentali.

Il gioco quindi, diviene il mezzo tramite il quale lui stesso accresce la sua fantasia e inventiva, conosce le sue facoltà conoscitive e si relaziona con i suoi pari sviluppando il suo carattere e la sua persona.

Durante la cerscita, come vi dicevo nelle righe di cui sopra, cambia  lo sviluppo pschico e cognitivo del bambino. Ecco perchè le fasi di crescita e gioco si dividono, in base alle fasce d’età dello stesso:

- 0- 1 anno: L’attività ricreativa ha origine già dai primi mesi di vita del piccolo. I primi giochini, se così possono essere definiti, che lui stesso compie, sono di conoscenza iniziale con il Mondo, le persone che lo circondano e che gli sono vicino. Comincia a conoscere il suo corpo e quindi inzia di conseguenza a muovere le gambine , le braccia, le mani.. Anche se il suo interesse è altrettanto attratto da oggetti e cose lo attorniano.

- 2-3 anni: Questa è una età di transizione, se così possiamo definirla, in quanto è in questa fase di crescita che il bambino si stacca dalla mamma. In quanto incomincia ad essere più indipendente, va a scuola, cammina da solo, mangia da solo, non ha più bisogno del pannolino..etc. Ed è per questo il rapporto materno viene vissuto come un distacco. A tal proposito, lui stesso per non sentirsi solo e trascurato, si avvicina e fa riferimento ad un oggetto dal quale,  come voi stesse noterete, non si stacca facilmente. Proprio perchè gli dona quella sicurezza che anche la vostra presenza, gli ha sempre donato. Piano piano, in seguito con la crescita, lo abbandonerà, se questo non accade non è un problema, rimane un oggetto al quale sarà sempre affezionato ma che non ricopre il ruolo che aveva agli inizi.

- 3-4 anni: A questa età invece, il piccolo comincia a interagire con il mondo esterno impiegando giochi materiali, i quali gli permettono di interagire con lo stesso e con i pari, compiendo ed assumendo comportamenti simili o uguali a quelli compiuti dagli altri.

4-5 anni: A qusta età il gioco viene impiegato invece come tramite per dimostrare le proprie evoluzioni e la propria crescita. Saranno quindi di suo maggior interesse, il gioco del nascondino,delle macchinine, delle bambole..etc

5-10 anni: I giochi divengono più impegantivi e nei quali vengono disposte delle regole da seguire. E’ proprio in tal modo, che il bambino riesce a interagire maggiormante con un gruppo di coetanei e comincia a rispettare delle norme poste per il gioco stesso. Tali attività, lo rendono partecipe e cosciente del fatto, che delle “regole” devono essere seguite non solo in attività ludiche, ma anche nella vita quotidiana.

Il gioco è il mezzo tramite il quale voi genitori o tutori del bambino, impiegandolo e utilizzandolo, potete far comprendere questioni e situazioni che astrattamente sono difficili da spiegare e fargli cogliere. Un modo anche per divertirvi e crescere insieme, scoprire ed esplorare passo dopo passo, un mondo che non conosce e nel quale sta imparando pian piano a muoversi a passi incerti ma curiosi.

 

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